Content marketing: definizione, esempi e un consiglio

Il content marketing è diventato popolare circa dieci anni fa. Da allora dietro molte storie di successo online ci sono soprattutto i contenuti di qualità che le persone amano e condividono. “Content is a king” lo sappiamo tutti, ma come possiamo metterlo al servizio della nostra presenza online? Funziona anche per le imprese? E per le B2B? In questo articolo trovi le informazioni per valutare se effettivamente il content marketing fa per te e come inserirlo nella strategia di comunicazione.

I contenuti sono sicuramente un modo utile per farti trovare online, creare fiducia e interesse, acquisire nuovi clienti, aumentare le vendite, migliorare la riconoscibilità del brand e ridurre notevolmente i costi del marketing.

Il content marketing è l’approccio di marketing che preferisco. Ho basato la mia attività soprattutto sui contenuti di qualità e nell’ultimo anno ne ho prodotti tanti. Anche quest’anno la maggior parte dei miei sforzi sarà destinata a creare valore per tutti coloro che vogliono migliorare la presenza online.

In questa fase di avvio della mia attività ho deciso di investire più nel content marketing che nella ricerca e nel lavoro con i clienti. I risultati forse non saranno immediati ma i contenuti che creo lavoreranno per me anche a distanza di anni ed è questo il valore del content marketing.

Ma facciamo prima un passo indietro: che cavolo è il content marketing?

Content-marketing-pin.png

La definizione di content marketing

Il content marketing è l'approccio di marketing strategico che crea e distribuisce in modo costante contenuti di valore - pertinenti e utili - per attrarre e acquisire un pubblico ben definito, con l'obiettivo di ispirare un’azione profittevole dei clienti (definizione del Content marketing Institute).

Il content marketing di solito non vende niente. I contenuti raramente, se mai, parlano di un prodotto o di un servizio oppure dell’azienda stessa che li ha creati. In compenso sono utili, informativi, educativi, creano valore, sono generosi e disinteressati.

Quindi, se periodicamente pubblichi contenuti su Instagram o scrivi dei blog - anche disinteressati - vuol dire che stai facendo il content marketing?

Non necessariamente.

STRATEGICO

Il content marketing non è casuale, ogni contenuto ha uno scopo ed è scelto in modo funzionale per raggiungere determinati obiettivi di business e di comunicazione. Non può funzionare da solo e non può nemmeno sostituire altre tecniche promozionali. Dà i risultati migliori se usato in sinergia con altre tattiche e sempre in funzione agli obiettivi di business.

UTILE

I contenuti dovrebbero essere utili e rilevanti per un pubblico ben definito, creati e distribuiti in modo continuativo. Sono pensati per aiutare, risolvere un problema, rispondere a un’esigenza delle persone. Grazie al tuo contenuto la vita delle persone, che poi sono il tuo cliente ideale, dovrebbe migliorare in qualche modo.

NON PARLA DEL PRODOTTO O SERVIZIO CHE VENDI

I contenuti non sono in nessun modo vincolanti o legati all'acquisto. Allo stesso tempo sono talmente validi, utili e generosi da attrarre e fidelizzare le persone ancora prima di diventare clienti.

COSTANZA

I contenuti sono creati in modo costante, coerente e continuativo. Non fai content marketing se crei un articolo solo e poi sparisci per 2 mesi.

Il content marketing richiede tempo, pazienza e costanza ed è proprio per questo che non è adatto a tutti.
E come se non bastasse c’è un altro elemento che con il passare degli anni diventa sempre più importante: la qualità. I contenuti in circolazione ormai sono tanti. Questo non vuol dire che se qualcuno ha già creato un contenuto su un tema che vorresti affrontare ti devi astenere e lasciar perdere. Anzi. Semplicemente dovresti trovare il modo per affrontare il tema meglio, più a fondo e aggiungendo più valore.

La buona notizia è che in Italia questo non è ancora difficile. E non perché i contenuti non sono di qualità, ma perché sono molti di meno rispetto alla lingua inglese, quindi emergere e affermarsi grazie ai contenuti di qualità non dovrebbe essere particolarmente complesso.

Esempi più comuni di contenuti

BLOG

È il contenuto web per definizione. I benefici del blogging sono numerosi. I siti aggiornati spesso e con contenuti interessanti e utili sono particolarmente amati dagli algoritmi dei motori di ricerca (leggi: Google) e allo stesso tempo creano fiducia, credibilità e autorevolezza in un determinato settore. Poche aziende curano i blog e quelle che lo fanno spesso non hanno una strategia né un piano. Passato l’entusiasmo iniziale, le pagine dei blog sembrano un po’ desolate e abbandonate e non sono un bel biglietto da visita.

EBOOK

Sono approfondimenti in formato pdf che gli utenti possono scaricare, stampare e leggere. Questi contenuti sono informativi o educativi e possono essere risorse preziose soprattutto per le aziende B2B che in questo modo accrescono le competenze dei propri clienti.

VIDEO

Sono sempre più popolari, soprattutto le dirette su Facebook, Instagram, YouTube. Il coinvolgimento che creano è alto. Una nota importante: i video autocelebrativi cosiddetti “corporate”, tanto amati dagli imprenditori italiani, non fanno parte del content marketing. Sono pensati per compiacere qualcuno all’interno dell’azienda ma raramente suscitano l’interesse del pubblico anche perché non aggiungono valore all'esperienza del cliente.

CONTENUTI SI SOCIAL MEDIA

(immagini, video, testi)

Sono un ottimo modo per aumentare consapevolezza e coinvolgimento. Naturalmente devono avere un ruolo ben preciso nella strategia complessiva altrimenti sono dei semplici post e non contenuti che possiamo associare al content marketing.

INFOGRAFICHE

Le rappresentazioni grafiche dei dati, analisi, studi e approfondimenti. Veloci e facili da creare e consumare e sempre interessanti da condividere.

PODCAST

Uno dei miei contenuti preferiti. L'unico contenuto che si può utilizzare anche mentre fai altre cose. Sta diventando sempre più popolare soprattutto negli Stati Uniti e come ben sappiamo queste mode si diffondono velocemente quindi io scommetterei su questo formato.

Queste sono solo alcune idee. Non devi fare tutto, anzi ti consiglio di scegliere solo un tipo di contenuto per iniziare. Armati di determinazione perché è la sola cosa che alla fine farà la differenza.

Come scegliere il tipo di content marketing giusto per la tua attività

Un buon modo per scoprire che tipo di contenuto scegliere per la tua strategia è partendo - come sempre - dal tuo cliente. Inizia analizzando il suo viaggio. Che percorso segue nel tuo brand? I punti di contatto (fisici o virtuali) che incontra da quando si accorge della tua esistenza a quando diventa il cliente sono presidiati? Che informazioni chiede? Che dubbi ha?

Prenditi un po’ di tempo per mappare le informazioni utili in questa delicata prima fase. Le persone non comprano quasi mai la prima volta che vengono in contatto con un brand. Di solito ci vogliono diversi “incontri” prima che si instauri la fiducia e l’affetto che precedono la fase di acquisto.

Quali contenuti potrebbero aiutarti a creare fiducia con le persone che non ti conoscono e non si fidano ancora di te? Qual è il valore che gli potresti dare e come lo potresti veicolare per cominciare a costruire una relazione con loro? Una soluzione potrebbero essere le risorse gratuite che dai in cambio dell’indirizzo email.

Per raggiungere più persone simili al tuo cliente ideale potresti promuovere la risorsa anche con le campagne a pagamento su Facebook, per esempio.

La fase successiva nel viaggio del cliente che ora è sensibilizzato, ti conosce e sa chi sei ma non si fida ancora, richiede contenuti che rassicurano e danno un valore aggiunto. Pensa quali potrebbero essere i contenuti utili per le persone iscritte alla tua mailing list. Forse un contatto più diretto, una mail personalizzata oppure una risorsa inaspettata ed esclusiva? Questi contenuti dovrebbero ispirare e coccolare il tuo pubblico per farli diventare clienti affezionati.

Ed infine come potresti utilizzare i contenuti per fidelizzare i tuoi clienti, per valorizzare quelli più affezionati e trasformarli in promotori del tuo brand? Le aziende spesso si dimenticano dei clienti non appena concludono l'acquisto ed è un’occasione sprecata. Pensa ai contenuti che puoi creare per ringraziare il tuo cliente e farlo sentire importante e valorizzato. A volte basta anche un bigliettino oppure una cartolina disegnata bene.

Conclusioni

Il content marketing richiede tempo, pazienza e costanza ed è proprio per questo che non è adatto a tutti. È un modo utile per farti trovare online, creare fiducia e interesse, acquisire nuovi clienti, aumentare le vendite, migliorare la riconoscibilità del brand e ridurre notevolmente i costi del marketing. I risultati forse non saranno immediati ma i contenuti che crei lavoreranno per te anche a distanza di anni ed è questo il valore del content marketing. La buona notizia è che puoi riciclare o riutilizzare il contenuto per trarre il massimo dal tempo e delle risorse che hai investito per crearlo. E come farlo? Te lo racconterò in uno dei prossimi blog post.

Come utilizzi il content marketing nella tua strategia di comunicazione?


Fonte: Content Marketing Institute

 
Ab-XO.png